LE MINIERE: BACU ABIS

 

 

 

Bacu Abis fu una miniera di carbone molto importante nel bacino carbonifero del Sulcis.

I lavori in questa miniera iniziarono nel 1851. Anselmo Roux, proprietario di questa miniera, fondò una società " La Società Anonima proprietaria della miniera di Bacu Abis in Sardegna". La miniera, soprattutto per la qualità del carbone prodotto, altamente competitivo nei confronti del carbone inglese, riuscì ad espandersi.

Il Governo decise di acquistare da Bacu Abis importanti quantità di carbone da impiegare nelle navi militari e nei centri industriali.

Attorno alla miniera sorse il paese, Bacu Abis, che tuttora è un centro importante. Con lo scoppio della grande guerra si aprì una crisi difficile.

Negli anni trenta Bacu Abis fu assorbita dalla Società della Monteponi-Montevecchio e per il settore carbonifero iniziò una crisi insanabile. Molti pozzi vennero chiusi e gli impianti abbandonati.

Nel periodo anteriore alla seconda guerra mondiale, la necessità di combustibili portò ad inserire Bacu Abis, assorbita dalla Società Carbonifera Sarda, in un piano che doveva essere di rilancio del carbone sardo.

Secondo i progetti Bacu Abis avrebbe dovuto produrre, a partire dal 1938, un milione di tonnellate annue di lignite.

La guerra, con il bombardamento delle banchine del porto di Sant'Antioco, portò invece alla fermata dell'attività che riprese debolmente nel 1946 .

Da allora la miniera iniziò la sua crisi irreversibile anche per la non economicità della produzione del carbone. L'agonia della miniera terminò nei primi anni sessanta con la chiusura.

 

Presidio Sanitario "Sirai"

Bacu Abis

 

 

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