L'ECCIDIO DI BUGGERRU 1904

1904- Eccidio di Buggerru. la cronaca dei fatti riportati negli stralci di un articolo del giornale "La Primavera umana" An. I, n. 25, Cagliari- Iglesias, 18 settembre 1904.

dal Titolo "Una domenica di sangue" :

"Era fatale. Era inevitabile. Il Direttore di Buggerru….. aveva sete di sangue, e sangue ebbe finalmente, il disgraziato, il quale nei suoi operai vede la massa brutta che il capitalista può sfruttare impunemente ed impunemente frustare, senza concederle neanche il piccolo e meschino diritto della protesta. … oh! si, Signor Georgiades (Direttore della miniera di Buggerru), turco di nascita e turco d’anima ….i sei figli del povero Montixi, il figlio non ancora nato del povero Littera, il dolce bimbo, che, a giorni, vedrà la luce e non avrà il conforto delle carezze e dei baci paterni, saranno sempre – spettro terribile – tra voi ed i vostri piccini, i quali – belle ed innocenti creature come quelle degli assassinati – non sappiano mai – l’auguriamo proprio di cuore alla pura santità della loro infanzia – non sappiano mai che voi, loro padre, siete un assassino.

Come si svolsero i fatti…. Ecco, brevemente. Gli operai erano oramai stanchi delle prepotenze e delle vessazioni....

Non contento di tutte le prepotenze da lui fatte, non curante del malumore che il personale nutriva contro di lui, ultimamente il signor Georgiades intendeva imporre agli operai, che lavoravano all’esterno, un nuovo orario, che violava antichissime abitudini, sempre seguite nella miniera.

 

....essi osservarono che con il nuovo orario avrebbero lavorato un'ora di più....

La piazza di Buggerru che ricorda l'eccidio dei minatori

...Poi, acute, fischianti, ininterrotte, una ventina di fucilate....Era l'eccidio. Il sangue...
Monumento ai lavoratori uccisi

 

Orbene, il Direttore pretendeva imporre l’orario invernale col primo di settembre. Gli operai si ribellarono a questa pretesa. Essi osservarono che, per i grandi calori estivi, erano indispensabili tre ore di riposo, durante quella parte della giornata, in cui il caldo è eccessivo, indispensabili specialmente ad operai, che devono lavorare all’aperto, sotto la sferza del sole. Inoltre essi osservarono che col nuovo orario avrebbero lavorato un’ora in più. ……

Fu formata subito una Commissione operaia, la quale, accompagnata dal Cavallera, dal Battelli e dalle autorità, doveva conferire con il Direttore, che – freddo, impassibile, provocante – resisteva a tutte le preghiere ed a tutti i consigli delle stesse autorità su dette. …. La Commissione si recò dal Direttore. Una grande folla, l’immensa maggioranza della popolazione, seguì la Commissione, fino alla Direzione. Battelli rimase con la folla, per mantenerla calma.  Salivano alla Direzione – posta presso alla riva marittima – le cupe voci del mare, a quando dominate, soffocate dai lenti, profondi, terribili ululati della folla impaziente. …

…Ad un tratto si ode, distinto, il tonfo di pietre, scagliate con forza. Era la sassaiola. Poi, acute, fischianti, ininterrotte, una ventina di fucilate. Era l’eccidio!! Il sangue proletario innaffiava anche questa arsa ed infelice terra sarda; il sangue di poveri bagnava Buggerru….Tre furono i minatori rimasti uccisi.