ALCUNI EPISODI DI VIOLENZA...

Sarebbe troppo lungo soffermarci e tracciare una cronologia degli avvenimenti determinati dall'avvento del fascismo nel Bacino minerario.

Con l'ausilio del libro dal titolo “Storia del movimento sindacale nella Sardegna meridionale” scritto da Raffaele Callia, Giampiero Carta, Martino Contu e Maria Grazia Cugusi. Edizioni AM&D Cagliari possiamo, però, individuare alcuni episodi avvenuti durante gli anni dell'avvento del fascismo in questa zona particolare.

 Facciamo questo solo per avere un quadro di riferimento dei “metodi” utilizzati dal fascismo per l'eliminazione di ogni forma di opposizione nella zona in cui più forte era la consistenza operaia e la cultura ideale del Partito Socialista e del Partito Comunista.

 

Mussolini durante il passaggio nei paesi..prima di arrivare a Montevecchio

San Gavino Monreale:foto di gruppo alla base di un camino della fonderia.

14 Aprile 1921: ad Arbus, paese minerario, il Sindaco Raimondo Pani, socialista, venne aggredito da una squadra fascista per imporgli le dimissioni con tutto il Consiglio Comunale.

16 Aprile 1921: Angelo Corsi, socialista che venne comunque eletto deputato nelle elezioni politiche del maggio dello stesso anno, venne minacciato di morte se non avesse lasciato il paese. I mandanti erano i fascisti del Fascio di Combattimento.

19 Aprile 1921: in un altro paese minerario, Domusnovas, un gruppo di fascisti devastò e incendiò la Sede della Camera del Lavoro.

22 Aprile 1921: ad Iglesias, centro del Socialismo riformista e del movimento dei minatori, venne devastata la Sede della Federazione dei Minatori di Sardegna. Le squadre fasciste aggredirono inoltre militanti del movimento sindacale tra i quali Giuseppe Picchi, segretario della Federazione dei Minatori. Il fatto venne denunciato ma vennero arrestati 14 militanti di sinistra tra i quali lo stesso Picchi.

29 Aprile 1921: il sottoprefetto di Iglesias proibì le manifestazioni del 1° Maggio nei paesi di Arbus, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Guspini, Iglesias, Portoscuso e Sant'Antioco perchè “le bandiere rosse avrebbero provocato la violenta reazione dei fascisti....”. I fasci di combattimento aprì nell'estate del 1922 le loro sezioni in moltissimi paesi del bacino minerario e Iglesias ne diventò il centro.

12 Maggio 1921 : in prossimità delle elezioni a Serramanna un gruppo di fascisti costrinse militanti socialisti a lasciare il paese. I loro nomi sono Gaetano Ciuffo e Nicola Spano.

Gennaio 1922: i fascisti costrinsero, con le minacce, gli operai della Malfidano (quella stessa Società che assumerà poi solo iscritti al sindacato fascista) a ritirare la denuncia nei confronti della Direzione per non aver pagato gli arretrati dovuti.

13 Febbraio 1922 : ad Arbus i fascisti imposero le dimissioni della Giunta Comunale socialista.

28 Maggio 1922 : ad Iglesias i fascisti aggredirono militanti socialisti tra cui il Deputato Angelo Corsi.

7 Novembre 1922: a Gonnesa i fascisti imposero le dimissioni del Sindaco, il socialista combattivo Andrea Lentini.

Le Amministrazioni comunali socialiste vennero tutte destituite con l'imposizione delle dimissioni. A queste si sostituirono prima i Commissari Prefettizi e poi i Podestà.

Il Commissario Prefettizio di Iglesias molto diligentemente propone a Mussolini, che accetta di buon grado, la cittadinanza onoraria.

26 Novembre 1922: a Cagliari viene ucciso il sardista Efisio Melis.

22 Dicembre 1922 : a Portoscuso vengono uccisi due fratelli battellieri Luigi e Salvatore Fois.

Nel 1923 i fascisti incominciano ad adottare la misura dell'esilio nei confronti di Antifascisti particolarmente attivi: è il caso di Gigi Piga e Modesto Congiu di Guspini; altri militanti socialisti vengono minacciati perchè lascino ogni attività politica: è il caso di Giuseppe Cavallera e Alcibiade Battelli.

Nel 1924 si tennero le ultime elezioni con l'affermazione del listone fascista dovuta alla “campagna elettorale ricca di minacce e violenze d'ogni tipo”. A Guspini gli esercenti vennero minacciati del ritiro della licenza se non avessero votato per il PNF che prese 753 voti contro i 167 degli avversari.

2 Ottobre 1925 : col cosiddetto Patto di Palazzo Vidoni il Sindacato Fascista viene riconosciuto dalla Confindustria come unico interlocutore.

Questi sono solo alcuni dei fatti di cui si macchiò il fascismo per imporsi. Va anche detto che forse nessuna violenza  avrebbe potuto imporre, facilmente, la Dittatura fascista se il movimento operaio e le sue organizzazioni non fossero state divise e lacerate anche da eccessi di settarismo di cui furono protagonisti i militanti del PCd'I appena nato.

L'episodio della richiesta delle dimissioni del Sindaco di Guspini, il comunista  Riccardo Lixi, avanzategli dal suo stesso Partito solo perché in Consiglio Comunale vi era una maggioranza socialista, è davvero emblematico di quanto era viva la contrapposizione settaria tra PCd'I e PSI. Per la cronaca Riccardo Lixi rifiutò di dare le dimissioni restando al suo posto. 

Montevecchio:autorità fasciste in divisa.

San Gavino Monreale:le faminglie tornano a casa...

San Gavino Monreale:fonderia, la befana fascista.

 

 

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