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25 Aprile 1930:
Venne effettuato il sopralluogo nell'area sulla quale costruire
la Fonderia. Venne scelta San Gavino perché dotata di una
stazione ferroviaria importante facilmente raggiungibile dalla
ferrovia privata della Montevecchio e con la quale trasportare i
risultati delle lavorazioni sino al porto di Cagliari.
Venne scelta,
peraltro, una zona paludosa da bonificare per non sottrarre
terreni fertili all'agricoltura della zona .
05 Maggio 1930:
Iniziano i lavori di perforazione dei pozzi artesiani che
avrebbero dovuto approvvigionare la Fonderia per il ciclo
produttivo.
E' in questo
periodo che venne assunto il primo operaio per la fonderia: il
suo nome era Arturo TUVERI, di Guspini, che però sino al momento
della costituzione della Società Italiana del Piombo, risultava
in forza alle Miniere di Montevecchio.
1930/31: vennero
perforati in questo periodo ben 5 pozzi artesiani ad una
profondità che andava dai 70 ai 100 metri.
29 Maggio 1930: il
progetto preliminare della fonderia è ormai pronto per essere
sottoposto all'attenzione dei vertici delle Società.
17 Giugno 1930: in
questo giorno viene costituita a Roma la Società Italiana del
Piombo per la durata di 50 anni con un capitale di 1 milione di
lire. Il capitale sociale viene sottoscritto dalla Montevecchio
per il 70/100 e dalla Monteponi per il restante 30/100.
Presidente della
nuova Società diviene Giovanni Antonio Castoldi nipote di
Giovanni Antonio Sanna mentre all'ing. Domenico Giordano, cugino
del Castoldi, viene dato l'incarico di amministratore delegato.
Nel Consiglio di amministrazione entrano l'ing. Francesco Sartori, il Presidente della Monteponi il conte Eugenio
Rebandengo e l'ing. Arvedo Righi Direttore generale delle
miniere di Montevecchio.
2 Luglio 1930: la
progettazione della fonderia viene ripresa nella sua sede
naturale: la sede della nuova Società ubicata a Roma in via
Piacenza 6.
5 Dicembre 1930:
il progetto definitivo viene presentato in una riunione del
Consiglio di Amministrazione con il motto, precisa l'ing. Rolandi, “sempre amore accende” e viene approvato.
13 Marzo
1931:iniziano i lavori di costruzione della fonderia con gli
scavi delle fondazioni dei fabbricati.
17 Marzo 1931:
iniziano gli scavi delle fondazioni del primo camino.
17 Ottobre 1931:
dopo 7 mesi il 1° camino viene terminato e all'altezza dei suoi
108 m viene issato il tricolore.
Il 2° camino
nascerà solo nel marzo del 1938 ed avrà un'altezza di 110 m.
1932 : il 1932 è
l'anno di maggior impulso ed anche di interminabili difficoltà
per fonderia derivate da una situazione economico-finanziaria
della Montevecchio che sommersa dai debiti non poteva far fronte
alle necessità.
24 Aprile 1932: la
fonderia, ormai costruita, non può essere attivata per le
difficoltà della Montevecchio nel conferimento della galena.
10 Giugno 1932: il
primo piombo viene colato alle 16,40, dice l'ing. Rolandi, dal
forno n.2.
18 Giugno 1932: il
forno viene nuovamente spento. Ancora le difficoltà e i problemi
economici della Montevecchio impongono la fermata.
12 Luglio 1932:
vincendo tutte le difficoltà la Fonderia avvia la sua attività.
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