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Gli
Storici affermano che Funtana Raminosa, una miniera situata nel
territorio di Gadoni, un paesino della Prov. di Nuoro, è tra le
miniere più antiche della Sardegna: vi sono chiare tracce del suo
sfruttamento sin dal periodo nuragico.
Nei
primi anni del ’500 a Pietro Xinto fu concesso un permesso di
scavo per il territorio che in seguito avrebbe visto nascere la
miniera di Funtana Raminosa. L’avvocato Paolo Guinebertiere,
proprietario della miniera in quel tempo, ottenne la concessione
mineraria nel 1913 ed iniziò la produzione riuscendo anche ad
esportare i minerali negli Stati Uniti.
Venne
costituita la Sociétés Anonyme des Mines de Cuivre de Sardaigne
che investì nuovi capitali per modernizzare i sistemi di
estrazione. Per il trattamento dei minerali misti si sperimentò,
per la prima volta e con successo, il sistema della Flottazione.
Infatti
il primo impianto venne realizzato nel 1920 proprio in questa
miniera. Per difficoltà finanziarie la miniera passò alla Società
Anonima Funtana Raminosa.
Nel
periodo autarchico, come in altre situazioni, vi fu una
ripresa anche per Funtana Raminosa che riuscì a risollevarsi.
Nel
dopoguerra e negli anni cinquanta la ripresa generalizzata delle
miniere sarde non parve interessare Funtana Raminosa che pur con
grandi investimenti (venne migliorata la laveria, vennero fatte
nuove ricerche per arrivare sino agli anni ottanta con la
realizzazione di un imponente impianto di trattamento ) sarebbe
destinata alla chiusura.Il moderno impianto di Flottazione
realizzato nel 1982 e costato ingenti capitali
"funzionò" per soli otto mesi! E' stato scritto
(vedi a pag.289 del Libro "Sardegna da Salvare - Storia,
Paesaggi, Architetture delle Miniere- Volume XIII curato da Sandro
Mezzolani e Andrea Simoncini ed edito da Editrice Archivio
Fotografico Sardo di Nuoro) che "solo dopo la sua ultimazione
ci si accorse che il giacimento non disponeva delle riserve minime
necessarie per farlo funzionare".
E'
davvero incredibile! Possiamo porci una domanda: fu davvero
l'incapacità dei tecnici nella fase della progettazione di questo
impianto imponente e moderno (controllato da un sistema
elettronico centralizzato) e nella fase successiva , quindi, della
spesa di miliardi per la sua realizzazione, a
sovradimensionare il giacimento oppure fu fatta la scelta di
costruire comunque l'impianto per una politica societaria
precisa di sperpero di soldi pubblici?
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