GLI SCIOPERI

  

manifesto sindacale degli inizi del 900

Nelle miniere anche sotto l'influenza prima delle idee e poi del Partito Socialista che, appena nato, cerca di diffondersi e radicarsi nelle realtà operaie, iniziano ad attuarsi i primi scioperi.

 

Lo sciopero dei battellieri, coloro i quali trasportavano il minerale della miniera di Malfidano, avvenne nel 1881.

 

Poi ci furono gli scioperi spontanei a Rosas nel 1896 e a Lula nel 1899.

A Montevecchio fu organizzato il primo sciopero il mese di Agosto del 1903 e a Buggerru avvenne nel settembre del 1904.

 

Quest’ultimo fu uno sciopero che noi oggi chiameremmo spontaneo anche se poi la Federazione dei minatori riuscì in qualche modo a guidare i lavoratori che furono caricati dai soldati con le armi in pugno.

 

Due minatori rimasero uccisi subito. Il terzo, ferito, morì subito dopo. Ad Iglesias nel 1920 durante uno sciopero morirono 7 minatori in uno scontro con i carabinieri e le guardie regie.

 

I minatori di Montevecchio ricorsero più volte a queste azioni di lotta per rivendicare migliori retribuzioni economiche, attenzioni alla sicurezza e alla salubrità nel posto di lavoro.

 

In sintesi i grandi scioperi che coinvolsero oltrechè i minatori anche la società civile, si concretizzarono come di seguito elencato:

1949, uno sciopero lungo 47 giorni;

1961, l’occupazione dei pozzi contro il Patto Aziendale;

1991, l’Occupazione del pozzo Amsicora per trattare con il Governo Nazionale e Regionale la chiusura della miniera in cambio di nuove occasioni di sviluppo.

 

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