LA FEDERAZIONE REGIONALE 

Guspini. un comizio degli anni 70

I primi anni del 1900  registrarono un incremento del numero degli aderenti alle organizzazioni sindacali ed una maturazione anche organizzativa del movimento operaio delle miniere.

Crebbe il numero delle leghe dei minatori ed il legame stesso degli operai con l'organizzazione sindacale e politica. Fu di fronte allo spontaneismo dei minatori e alla loro indisciplina organizzativa che Giuseppe Cavallera fece la proposta al secondo Congresso Nazionale della Federazione fra i minatori di costituire in Sardegna un Comitato Regionale della Federazione dei minatori Sardi che avesse il compito 

comizio a Guspini

 di coordinare e disciplinare l'organizzazione e gli scioperi "spontanei" che andavano facendosi sempre più frequenti.

Con un ordine del giorno votato alla fine del congresso si stabilì che per la proclamazione degli scioperi era necessario l'assenso preventivo del Comitato Regionale. In caso di sciopero generale l'approvazione sarebbe dovuta pervenire dal Comitato Centrale dell'organizzazione.Mentre il Congresso, che si tenne a Massa Marittima il 15/16 agosto 1903 portava avanti i suoi lavori, a Montevecchio venne attuato uno sciopero contro il sistema del cottimo. Esso fu inizialmente spontaneo e solo in un secondo momento ebbe l'appoggio organizzativo del P.S.I. della Sezione di Guspini.

L'organizzazione del Comitato regionale come coordinatore del movimento si poneva in modo inderogabile:

Dal libro di G. Sotgiu: "il movimento operaio in Sardegna...." Fossataro Editrice abbiamo tratto il documento sulla nascita della Federazione dei minatori:

"Come avevamo promesso, ecco la relazione telegrafica del convegno tenutosi ad Iglesias il 28 u.s. luglio. Erano presenti: dott. Giuseppe Cavallera per la lega minatori Iglesias, Vittorio Pellini, segretario della lega di Nebida, Alcibiade Battelli di Buggerru, Nicola Rivano e Tiragallo per la lega battellieri e sezione socialista di Carloforte, Salvatore Pittorra per Gonnesa, farmacista Pio Piras per Ingurtosu, sezione di Guspini e federazione conduttori caldaie a vapore, Raffaele Cossu e Tocco per la sezione di Iglesias, gli avvocati Efisio Orano e Ferruccio Loriga per la sezione di Cagliari ed il nostro direttore Iago Siotto per la Primavera Anzitutto fu discusso ed approvato, con qualche modificazione, il referendum proposto dalla direzione centrale della federazione italiana dei lavoratori delle miniere, e fu costituita la federazione regionale d’Iglesias, di cui fu confermato il segretario il dott. Giuseppe Cavallera.

 Si presero gli accordi per l’agitazione contro la tassa focatico. E di questa pratica che ha già dati ottimi risultati parliamo in altra parte del giornale; si stabili di bandire i concorsi per la nomina dei segretari delle leghe d’Acquaresi ed Ingurtosu, costituitesi recentemente e si accettò l’adesione alla federazione regionale dei minatori, dei battellieri e scaricatori di Carloforte, che hanno dichiarato di distaccarsi dalla federazione dei lavoratori del mare, essendo più giusto che, per il lavoro cui sono soggetti, siano considerati affini ai minatori.

Oltre alle altre questioni di secondaria importanza, svolte ampiamente si decise la fondazione della Federazione provinciale socialista, stabilendo un turno di conferenze di schietta propaganda socialista. Il convegno fu davvero confortevole per il numero degli intervenuti e per le

questioni trattate, fra le quali va anche notata quella relativa al nostro giornale, per la vita e miglioramento del quale furono presi nuovi accordi che presto, speriamo, si muteranno in fatti. Al lavoro dunque!

Il Convegno in <<Primavera Umana>>, An. I, n. 21, Iglesias 7 agosto 1904.

 DOCUMENTO TRATTO DA "IL MOVIMENTO OPERAIO IN SARDEGNA"  1890-1915