LE LEGHE DEI MINATORI

 

Carloforte fu una realtà molto attiva e viva. Lo Sciopero dei battellieri del 1881 non fu che un esempio delle lotte sociali che videro protagonista il comune tabarkino.

E’ in questa realtà che si svilupparono le idee e le prime organizzazioni di ispirazione socialista. Le leghe nacquero a Carloforte. Fu da qui che Giuseppe Cavallera, medico e socialista di grandi qualità organizzative, tentò di “esportare” l’esperienza della lega di Carloforte nelle realtà minerarie.  

guspini.una manifestazione per le miniere

Per sua iniziativa nel 1902 fu costituita la Lega dei minatori a Buggerru a cui aderirono con entusiasmo i minatori locali tanto che con i contributi offerti dai suoi membri poté essere corrisposto uno “stipendio” mensile di £. 120 ad un segretario assunto. Nel 1903 l’incarico di segretario fu conferito ad Alcibiade Battelli.

Grazie all’opera del Cavallera e dell’organizzazione sindacale, le leghe proliferarono in tutti i paesi del Bacino minerario.

Già nel 1904 vennero organizzate le Leghe nei paesi, oltre a Carloforte e Buggerru, a Masua, Acquaresi, Guspini, Arbus, Ingurtosu, Iglesias, San Giovanni, San Benedetto, Gonnesa, Banedda, Nebida, Montecani, Domusnovas.

Ma cosa furono le Leghe dei Minatori?

Le leghe dei minatori furono nuove organizzazioni nate sotto l’influenza delle idee socialiste: esse furono dal punto di vista organizzativo ma soprattutto dal punto di vista politico una “tappa” importante nella maturazione della “concezione” di classe dei minatori.

Le Leghe, contrariamente alle società operaie di mutuo soccorso (che pure inizialmente ebbero una funzione storica progressista), non si posero finalità assistenziali ma il raggiungimento dell’obiettivo, quasi fondante della loro stessa vita, della difesa dei diritti dei lavoratori.

Queste organizzazioni non esplicavano la loro funzione solo in difesa dei propri membri ma si ponevano a difesa e tutela dei diritti di tutti i lavoratori.

Nelle loro piattaforme rivendicative, che vedremo anche parlando degli scioperi, ponevano al centro richieste concrete che migliorassero le condizioni di vita dei minatori: aumenti salariali, gratuità dell’olio utilizzato dai minatori per illuminazione durante il lavoro in miniera, libertà del legnatico nei boschi gestiti dalle Società minerarie, etc.

Il ruolo delle Leghe fu fondamentale per l’organizzazione degli scioperi dei primi anni del 1900.

 

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