LE MINIERE...

 

 

Montevecchio, interno della torneria.

 La Sardegna è una Regione ricchissima di miniere. Quintino Sella nella Relazione alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle condizioni dell’industria mineraria in Sardegna, traccia un quadro dettagliato fornendo dati importantissimi. La Relazione venne discussa in Parlamento il 3 Maggio 1871.

Nella Relazione si fa un quadro storico dell’attività estrattiva in Sardegna dai tempi più antichi fino al 1869.

E’ il periodo Sabaudo soprattutto che viene preso in esame. Per quanto riguarda lo sviluppo industriale delle miniere è necessario attendere il 1848 anno in cui, con la Fusione perfetta, viene applicata anche in Sardegna la legislazione mineraria vigente nelle province di terraferma del Regno di Sardegna. Fu quella Legge del 1840, che scindeva la proprietà del suolo da quello del sottosuolo, a determinare le condizioni ideali per l'attività estrattiva. Lo stato, infatti, con questa legge avocava a sé il diritto di sfruttare direttamente o in concessione a chi aveva i mezzi per farlo, il sottosuolo. Con questa Legge, l’attività mineraria divenne appetibile per i grandi capitali italiani e stranieri. La Sardegna infatti non aveva in sé una classe imprenditoriale che fosse in grado, sia dal punto di vista delle conoscenze tecniche che dal punto di vista finanziario, di sfruttare le miniere.

Infatti i primi ricercatori sardi non erano altri che sacerdoti, è il caso di Montevecchio, o piccoli commercianti che potevano seguire, una volta ottenuti i permessi, solo la prima fase della coltivazione per poi vendere lucrando sulla vendita, il loro permesso ad altri.

I sardi non daranno, inizialmente, che 1/3  degli operai necessari al fabbisogno della produzione mineraria. Questo per incapacità tecniche e per  una loro presunta scarsa  resistenza fisica allo sforzo del lavoro in miniera. 

 

Le risorse principali sono le miniere metallifere di piombo, ferro e zinco.

Nelle tavole che corredano la Relazione  vengono indicate ben 467 miniere. Si tratta per la stragrande maggioranza di miniere per le quali furono dati permessi di “esplorazione”. Le concessioni vere e proprie al 1871 erano 36. Montevecchio fu la prima miniera ad essere data in concessione nel 1848. Precisamente all’imprenditore sardo Giovanni Antonio Sanna vennero date per le miniere di Montevecchio n.3 concessioni.

Sarebbe interessante, per chi è curioso, leggere gli elenchi delle miniere: da quelle date in concessioni a quelle per le quali era stato accordato un permesso di "esplorazione". Per approfondire leggete, se volete, il libro "Quintino Sella - Sulle condizioni dell'industria mineraria nell'Isola di Sardegna" a cura di Francesco Manconi edizioni Ilisso.  

Intanto per continuare il nostro discorso diciamo che ci occuperemo:

·        dello sviluppo delle miniere servendoci di tabelle che ci consentano di evidenziare l’aumento della produzione e degli operai addetti negli anni;

·        del mutamento avvenuto nella società sarda con la nascita della “classe operaia” delle miniere;

·        delle realtà minerarie più significative servendoci di una  “mappa”.

 

Segnalato su geologi.it    

 

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