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La
nascita della miniera di Malfidano fu il risultato della contesa,
in una causa civile, che alla fine dell’800 vide contrapporsi
concretamente due Proprietà ma giuridicamente, due ordinamenti
giuridici diversi.
Per
l’ordinamento vigente in Toscana i proprietari dei terreni
avevano titolo anche sul sottosuolo della loro proprietà potendo
in tal modo procedere allo sfruttamento delle sue risorse
minerarie.
Per il Regno Sabaudo, con la legge mineraria del 1840 e del 1859,
che, come dice Quintino Sella nel suo libro, è una riforma della
legge del 1840, il sottosuolo è proprietà demaniale dello Stato
che può così rilasciare permessi di scavo e concessioni per lo
sfruttamento dei minerali eventualmente esistenti a chi ne facesse
richiesta avendone i mezzi.
Nell'800
la famiglia Modigliani proprietaria dei terreni, quindi, ebbe un
contenzioso in una causa civile con la Società Mineraria
Malfidano che scoprì un ricco giacimento dopo aver avuto nel 1865
le autorizzazioni alla ricerca di minerali di piombo.
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veduta
della laveria dal mare

foto
d'epoca del porto con le bilancelle
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La
Famiglia Modigliani non riuscì nell’intento di rilevare la
miniera.Con l'attività mineraria nacque il Borgo dei Minatori a
cui si diede il nome di Buggerru.
Qui
iniziarono dal 1870 i trasporti del minerale per mezzo di chiatte
che facevano rotta per Carloforte.
Nella
Montagna di Malfidano ed in quelle vicine si iniziò a scavare
fino a scoprire il ricco giacimento o "ammasso" di
Caitas che si stimò dovesse garantire il lavoro per oltre un
secolo.
Per
il trattamento dei minerali vennero costruite tre laverie: una
sorse nel 1870 e fu denominata Buggerru; una seconda , la laveria
Lamarmora fu operante nel 1886; il terzo impianto, denominato
Malfidano, fu anche il maggiore dei tre, venne realizzato nel 1890
davanti al porto e rimase per anni all'avanguardia finendo di
operare solo nel 1979.
A
Buggerru ci fu la prima grande repressione degli scioperi dei
minatori: nei primi anni del 900 ed esattamente nel settembre del
1904 tre minatori in sciopero furono uccisi dall'esercito.
Sin
dagli anni quaranta la miniera vide l’inizio di una crisi
finanziaria che gettarono le basi per la sua chiusura. |