BLENDA

 
 

 

 
      BLENDA Solfuro di zinco (Zn, Fe)S

-Origine del nome: detta anche Sfalerite, dal greco sfaleros, che significa malsicuro, per la sua somiglianza con la galena.

-Sistema cristallino: cubico. Polimorfo esagonale: Wurtzite

-Habitus: cristalli tetraedrici e aggregati granulari sfaldabili. Anche compatto, botrioidale, criptocristallino.

-Sfaldatura/frattura: dodecaedrica perfetta, non visibile quando la grana è fine.

-Durezza: 3 ½- 4.

-Peso specifico: 4.

-Colore: Variabile in funzione del contenuto di Fe (fino al 50%), generalmente dal giallo al nero. La blenda pura è in colore.

-Lucentezza: da non metallica e resinosa a sub- metallica. Trasparente, anche se generalmente traslucente fino a opaco per tenori crescenti in Fe.

-Polvere: da gialla a marrone.

-Ambiente di formazione: è un minerale molto comune in Sardegna. Di origine pneumatolitica idrotermale ( 373 temperatura critica dell’acqua pura), spesso in filoni associata ad altri solfuri come la galena. Minerali secondari: Smithsonite ed Emimorfite.

-Località: la si trova nel sistema filoniano di Montevecchio- Ingurtosu-Gennamari (Arburese) e Monteponi, S.Giovanni, Masua, Campo Pisano (Iglesiente).

-Note: a causa della sua ampia variabilità nel colore e nella lucentezza può essere difficile riconoscerla. Generalmente si distingue dalla galena, con cui è spesso associata, per la sua lucentezza resinosa.