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In
vent’anni vennero scavate gallerie per decine di chilometri e diversi
pozzi; ben presto nacque una piccola cittadina fatta dalle case
costruite per i dirigenti e gli impiegati della miniera e venne dotata
di molti servizi, quali il telefono e l'energia elettrica.
Trovarono
lavoro, in questi anni, oltre tremila persone. Qualsiasi obiettivo
ragguardevole che sia stato raggiunto ha sempre un padre che con la sua
capacità lo ha reso possibile. In questo caso fu l'Ing. Giovanni
Battista Traverso che legò il suo nome alla valorizzazione delle
miniere del Sarrabus.
Monte Narba, come le altre miniere, ai primi anni del
Novecento, iniziò la sua crisi che ebbe come sempre due motivazioni:
1)
l'impoverimento dei filoni;
2)
il deprezzamento dell'argento per la concorrenza esercitata dalle
miniere argentifere dell’America Latina.
Dal
1910 iniziò 1’ultimo periodo di vita della miniera che chiuse la sua
attività.
La proprietà della miniera passò al gruppo
Montevecchio, ma ogni tentativo di riportarla in produzione fu inutile
fino ad abbandonare definitivamente la miniera.
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