LE MINIERE: MONTE NARBA

 
Monte Narba:Officina, gli attrezzi di fabbri e falegnami     

La miniera di Monte Narba fu un importante centro di lavorazione dei minerali argentiferi del Sarrabus.

La ricerca e l'estrazione di piombo e argento, in questa zona, iniziò nella seconda metà dell'Ottocento. Monte Narba fu, con le altre miniere del Sarrabus, il principale giacimento d'argento d'Italia.

La concessione per Monte Narba venne rilasciata nel 1622 a Giovanni Antonio Agus che però non riuscì a sfruttare il giacimento d'argento. Nel 1880 una società ligure, la Società Anonima Miniere di Lanusei, individuò le potenzialità del filone affiorante a Monte Narba.  

 

In vent’anni vennero scavate gallerie per decine di chilometri e diversi pozzi; ben presto nacque una piccola cittadina fatta dalle case costruite per i dirigenti e gli impiegati della miniera e venne dotata di molti servizi, quali il telefono e l'energia elettrica.

Trovarono lavoro, in questi anni, oltre tremila persone. Qualsiasi obiettivo ragguardevole che sia stato raggiunto ha sempre un padre che con la sua capacità lo ha reso possibile. In questo caso fu l'Ing. Giovanni Battista Traverso che legò il suo nome alla valorizzazione delle miniere del Sarrabus.

Monte Narba, come le altre miniere, ai primi anni del Novecento, iniziò la sua crisi che ebbe come sempre due motivazioni:

1)      l'impoverimento dei filoni;

2)     il deprezzamento dell'argento per la concorrenza esercitata dalle miniere argentifere dell’America Latina.

Dal 1910 iniziò 1’ultimo periodo di vita della miniera che chiuse la sua attività.

La proprietà della miniera passò al gruppo Montevecchio, ma ogni tentativo di riportarla in produzione fu inutile fino ad abbandonare definitivamente la miniera.