MONTEVECCHIO: Miniera di Piccalinna

 
 

 

Con Regio Decreto del 13 agosto 1876, firmato dal Re Vittorio Emanuele III, la miniera argentifera di Piccalinna, dichiarata scoperta l'11 maggio del 1874, venne data in concessione, su domanda del suo agente generale Carlo Tozzi, alla Società Nouvelle Arborese che elesse il suo domicilio a Guspini presso il sig. Aurelio Demontis.

L'art. 2 della concessione indica in 365 ettari l'estensione della miniera.

Con la parte dispositiva della concessione stessa si fissò in £. 182,50 la tassa annua che la Società doveva pagare allo Stato.

La Nouvelle Arborese portò avanti subito dei grandi lavori che le consentirono, con l'edificazione del Pozzo San Giovanni che venne dotato di una macchina d'estrazione della potenza di 120 HP, di estrarre oltre 20 mc di materiale all'ora. Il problema dell'eduzione delle acque venne risolto con l'installazione di una pompa nel bacino di raccolta posto ad una profondità di – 175 s. l. m.

I problemi sorsero nel momento in cui vi fu la necessità, per l'esaurimento dei filoni, entrare nella concessione di Montevecchio n.1 per continuarne la coltivazione verso ponente. Venne fatta la richiesta alla Montevecchio con la proposta di una somma adeguata per l'”affitto” del filone. Di fronte a tale proposta ci fu il diniego di Alberto Castoldi, genero di Giovanni Antonio Sanna deceduto ormai da 11 anni, in rappresentanza della Montevecchio.

Per queste difficoltà oggettive e per i costi ormai insostenibili, senza una adeguata produzione, la Nouvelle Arborese si vide costretta a cedere Piccalinna.

Questi i passaggi di proprietà della miniera:

1) – con atto del 17 aprile 1886 viene ceduta alla “G. Henfrey”;

2) – con atto del 27 ottobre 1887 viene ceduta alla “Continental Lead and Iron Cp. Ltd”;

3) – con atto del 21 Marzo 1889, rogato dal notaio Gorgoglione di Genova, la miniera di Piccalinna passa finalmente alla Società Montevecchio che può sfruttarne così le enormi potenzialità.

La Montevecchio ristruttura subito il Pozzo San Giovanni sostituendo la struttura in legno con una in muratura.

Dalla Carta del Pozzo San Giovanni possiamo individuare i seguenti livelli:

Livello I     a q. + 200,98   m. s.l.m.

Livello II    a q. + 170,01

Livello III   a q. + 136,22

Livello IV   a q. + 96,07

Livello V    a q. + 56,12

Livello VI   a q. + 16,05

Livello VII  a q. - 10,54

Livello VIII a q. - 41,43

Livello IX   a q. - 61,35

Livello X    a q. - 80,42

Livello XI   a q. - 113,71

Livello XII  a q. - 148,22

Livello XIII a q. - 188,09

La miniera di Piccalinna terminò la sua attività nel 1981.

antica immagine di Piccalinna

 

Piccalinna

 

cartina pozzo S.Giovanni

 
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