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La miniera di S.Antonio è, come molti
dicono, “il cuore della miniera”. Salendo per i tornanti della strada
Guspini-Montevecchio la si scorge, come d'altronde accade per tutti gli
impianti di levante, nella maestosità del castello merlato del Pozzo
S.Antonio. Il pozzo ha una profondità di 400 metri e sedici livelli per
raggiungerla. Nella cartina che potete ingrandire, si leggono solo
alcuni dei seguenti livelli:
Livello I Livello Scala a + 391,00
Livello II Livello Colombi a + 364,40
Livello III- Livello Madama a + 349,00
Livello IV -Galleria Santa Barbara a +
300,71
Livello V – Livello S.Antonio a + 271,50
Livello VI - Livello Anglosarda a +
253,31 (recentemente è stato aperto al pubblico e può essere visitato).
Livello VII - Livello Ignazia a +205,54
Livello VIII - Livello Enedina a +165,74
Livello IX - Livello Zely a +134,65
Livello X - Livello Estella a + 79,62
(qui si svolse il pranzo in onore del Principe Tomaso venuto ad
inaugurare la Laveria di Sciria che in suo onore prese il nome di
Laveria Principe Tomaso).
Livello XI a +39,75
Livello XII a + 7,42
Livello XIII a -24,43
Livello XIV – Livello Mezzena a -58,74
Livello XV - Livello Donegani
Livello XVI – Livello Sartori a -124,61
Come si può vedere alcuni livelli portano il nome
di tre delle quattro figlie di Giovanni Antonio Sanna. Alla quarta,
Amelia, moglie di quel Guerrazzi che tentò di togliere al Sanna il
controllo della miniera di Montevecchio, non ne venne dedicato alcuno. Dopo una disputa che somigliò
ad una guerra, combattuta anche in tribunale e che ebbe costi
pesantissimi anche per la miniera, il Sanna vinse la causa e venne
reintegrato nel suo ruolo di controllo della Società.
Inizialmente Pozzo S.Antonio venne chiamato Pozzo
San Giovanni ed utilizzato per la coltivazione del filone Giovanni come
lo denominò il Sanna. |