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Con Regio Decreto del 14
giugno 1874, firmato dal Re Vittorio Emanuele III, la miniera di piombo
argentifera denominata “Genna Sciria, con un'estensione pari a 390
ettari, viene concessa alla Società Nouvelle Arborese.
L'art.3 della concessione
impone il pagamento, alle finanze dello Stato, l'annua tassa di lire
195.
Per l'attività mineraria a
Sciria ci viene in soccorso il libro dell'ing. Giuliano Marzocchi
“Cronistoria delle miniere di Montevecchio” nel quale si afferma che la
Società Nouvelle Arborese portò avanti dei lavori nella zona, sopra
sciria, del rio Sospiciu con la costruzione di una galleria lunga 120 m.
e lo scavo del Pozzo Galileo che raggiunse una profondità di 119 m..
Ben presto si rilevò che
le mineralizzazioni furono inconsistenti e pertanto i lavori vennero
abbandonati alla fine del 1878.
C'è da notare che la
miniera di Sciria seguì quella di Piccalinna nei passaggi di proprietà.
E' ovvia la deduzione che se ne può trarre: Sciria, considerata un ramo
secco senza alcun valore dal punto di vista minerario, poteva essere
ceduta solo insieme a Piccalinna che invece era economicamente
appetibile.
Pertanto i passaggi di
proprietà furono gli stessi:
1) – con atto del 17
aprile 1886 viene ceduta alla “G. Henfrey”;
2) – con atto del 27
ottobre 1887 viene ceduta alla “Continental Lead and Iron Cp. Ltd”;
3) – con atto del 21 Marzo
1889, rogato dal notaio Gorgoglione di Genova, la miniera di Sciria
viene ceduta alla Società Montevecchio.
Per l'acquisto di Sciria e
Piccalinna insieme, apprendiamo dallo stesso libro che la Montevecchio
pagò il prezzo di £ 200.000.
I lavori a Sciria non
vennero ripresi e il Pozzo Galileo fu “colmato con detriti”.
Sciria divenne, invece, la
Stazione ferroviaria inaugurata nel 1876 ma entrata in funzione nel
1878.
A proposito della linea
ferroviaria a scartamento ridotto che collegò Montevecchio-Sciria vi
sono dati diversi riguardo alla sua lunghezza che alcuni testi, tra
questi “La sospirata rete” di Francesco Ogliari - Cavallotti editori,
riportano essere di 18,200 Km ed altri, invece, di 23 Km.
La linea ferroviaria
rimase in attività per circa 80 anni.
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