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La miniera di Telle è
“dentro” la concessione "Montevecchio n.3". Il pozzo di estrazione è il
pozzo Amsicora. Alcuni dati tecnici possiamo acquisirli dal libro “Le
miniere di Montevecchio” di Emanuele Concas che più volte abbiamo
menzionato che riporta virgolettate le indicazioni del Direttore della
miniera, Filippo Minghetti: “ill filone principale è
costituito da vene e nuclei di galena con qualche venetta di blenda
associata a barite, calcite e a siderite”. Ed ancora più avanti:”La
miniera si sviluppa per una lunghezza di 1800 metri ed ha un cubaggio di
oltre 180.000 tonnellate di materiale grezzo al 3,3% di piombo ed una
percentuale di Zinco inferiore all'unità”.
Torniamo al Pozzo Maestro
Amsicora per due ordini di motivi. Il primo per fornire altri pochi dati
tecnici che consentono di soddisfare,in parte, alcune curiosità del
visitatore che, se vorrà, potrà approfondire l'argomento con la
consultazione dei libri indicati in bibliografia; il secondo per
ricordare che il Pozzo Amsicora ha in sé un valore politico simbolico
per aver “ospitato” l'ultima occupazione dei minatori, nel 1991.
Il Pozzo Amsicora fu
“intestato” nel 1881 per poi essere ristrutturato nel 1938. Esso ha una
profondità di 300 metri e otto livelli tutti collegati fra loro. E'
interessante a questo punto sapere, dal libro dell'Ing. Marzocchi
“Cronistoria delle miniere di Montevecchio, che già dal 1866 tutti i
livelli delle miniere vennero collegati fra loro, su precisa
disposizione del Direttore Giorgio Asproni per due importanti motivi: Il
primo motivo era quello di eliminare ed impedire l'allagamento dei
livelli. Il secondo motivo fu quello di facilitare il trasporto del
minerale da un livello all'altro verso i più bassi.
Possiamo, con una carta
contenuta, peraltro, nel “Progetto Montevecchio Ingurtosu”, individuare
i livelli:
I livelli ben visibili
nella carta, che potete ingrandire, sono i seguenti:
Livello Amsicora a q. +
227,40
Livello S.Giorgio a q. +
179,07
Livello Inoria n.d. (non
viene indicato nella carta)
Livello Iosto a q. +
119,48
Livello V a q. + 88,70
Livello VI a q. + 48,78
Livello VII a q. + 8,92
Livello VIII a q. - 30,68
La produzione giornaliera
fu di 100 tonnellate di minerale prodotte da 100 operai.
“La macchina di
estrazione, di costruzione locale, è munita di due tamburi con funi
tonde da 22 millimetri e mantiene in movimento due gabbie che possono
accogliere un solo vagone da 460 litri”.
Gli altri dati
interessanti riferiscono gli 11.300 metri di galleria e i 5300 metri di
fornelli presenti in questa miniera. Non solo. E' interessante l'affermazione autorevole
del Direttore Filippo Minghetti, riportata nel libro di Emanuele Concas,
secondo la quale “oggi (ovviamente si riferiva al periodo in cui le
miniere erano ancora attive, n. d. r.) si può percorrere in sotterraneo
i 4-5 chilometri di tragitto dalla ex laveria Lamarmora fino allo sbocco
della galleria Ignazia a Sciria”. Quindi si potevano attraversare, in
galleria, le tre concessioni minerarie da un estremo all'altro con
grande facilità. |