MONTEVECCHIO:SCIOPERO del 1903

 

                                         

Il primo sciopero "organizzato" nelle miniere avvenne a Montevecchio e durò dal 8 Agosto al 17 Agosto 1903.

Questo fu il primo sciopero che, nato spontaneo per volontà di gruppi di minatori, venne, dopo la sorpresa,  "diretto" dal Partito Socialista che stava mettendo i primi passi. Proprio per frenare lo spontaneismo e l'indisciplina dei minatori  nascerà la federazione dei minatori.

 I dirigenti del Partito, a Guspini vi fu il Pio Piras e il dottor Cesare Loi, parteciparono alla Commissione che doveva trattare le rivendicazioni degli operai con la Direzione della miniera che, invece, accettò solo i minatori come soggetto contrattuale.

                                              

Pio Piras fondatore PSI a Guspini

Le rivendicazioni, che facevano parte di una vera piattaforma contrattuale di quei tempi, erano le seguenti:

 

1) abolizione dei cottimi nei lavori interni, ed esterni; determinazione della paga giornaliera fissa da parte dell’amministrazione.

 

2) La giornata nei lavori interni non deve oltrepassare le 8 ore.

 

3) Abolizione dell’obbligo di scavare per ogni giornata di lavoro una mina di m. 1,20.

 

4) Distribuzione gratuita dell’olio da ardere per i lavori delle gallerie e per i lavori notturni dell’esterno.

 

5) Abolizione dell’obbligo ai manovali di trasportare un dato numero di vagoni carichi di minerali dai posti di lavoro alle ricette.

 

6) Distribuzione gratuita dell’acqua potabile nelle officine ecc..

 

7) Diminuzione dell’orario dei lavori esterni.

 

8) Aumento dei prezzi di trasporto dei materiali ai carrettieri di carri e buoi.

 

9) Abolizione delle multe; gli operai colpevoli devono essere puniti colla sospensione che non deve oltrepassare una giornata di lavoro.

 

10) Aumento straordinario del salario giornaliero per i lavori più difficili e più pericolosi.

 

11) Aumento del salario giornaliero a tutti gli operai indistintamente; fissare il minimum di salario per tutti, suscettibile ad aumento col rialzo dei prezzi del minerale.

Fu su questa base che gli operai scioperarono per 15 giorni.

Il 20 Agosto 1903 gli operai e le loro organizzazioni appresero della disponibilità dell'On. Castoldi, Direttore della miniera di Montevecchio, a portare avanti quei cambiamenti necessari per risolvere innanzittutto il problema dei cottimi.

Venerdì, 21 agosto 1903 - la Commissione nominata dagli operai fece pubblicare la lettera fatta recapitare alla Direzione della Montevecchio con la quale si annunciava la ripresa del lavoro:

"Preso atto della assicurazione verbale fatta, a proposito dei cottimi, dall’amministratore M. Costa in unione ai capi-servizio la sera del 14 agosto alla Delegazione degli operai, che fin dal primo mese i minatori e manovali avrebbero risentito dei miglioramenti che si apporteranno al servizio del cottimo; Preso atto delle precedenti esplicite dichiarazioni dell’amministratore Costa che tutto il personale addetto ai lavori nel giorno in cui si iniziò lo sciopero verrà riammesso, e che non vi saranno rappresaglie di sorta; Nella fiducia che queste promesse verranno mantenute dall'amministrazione, deliberano di riprendere pacificamente il lavoro."

La Commissione degli operai.

Montevecchio, 17.8.903 ".