NELLA MINIERA

 

sciopero a Buggerru nel 1904

Vi è un documento che abbiamo letto con grande piacere e trasporto. E’ uno scritto di Giuseppe Cavallera del 1903 che abbiamo tratto da "Il Movimento Operaio in Sardegna - (1890 -1915) - Testi e Documenti per la Storia della Questione Sarda.  - Girolamo Sotgiu - Editrice Sarda Fossataro – Lo citiamo e lo sottoponiamo per intero alla lettura di chi  vuol leggerlo, perché è uno scritto carico di umanità e di senso della giustizia sociale che traspare anche là dove non potrebbe. E’ un documento certamente politico che Giuseppe Cavallera socialista piemontese, medico, sposatosi in Sardegna e quindi sardo di adozione, scrisse come “manifesto per l’iscrizione all’organizzazione della lega dei minatori”.

E’ uno scritto che, pur essendo politico, "utilizza"  "spontaneamente" un linguaggio che è lontanissimo dal politichese "freddo e agitatore".

Questo documento è un “raccontare”, attento e coinvolgente, della realtà  del minatore…è un  analizzare  interrogandosi sulle cause che hanno indotto molti contadini sardi a lasciare il loro lavoro nei campi o, per dirlo con le parole dello stesso Cavallera,  :” Perché il contadino lascia il bel cielo azzurro per andare a nascondersi nelle oscure gallerie? perché egli lascia il fertile humus per il macigno, l’aratro per il piccone, l’aria libera per l’atmosfera inquinata da mille gas impuri, fra il fumo della melanconica lanterna?”.

Nel documento-racconto Cavallera analizza tutti gli aspetti della vita del minatore e del suo lavoro in miniera. Nella prima parte del documento egli  pare  condannare la scelta del contadino sardo a favore del lavoro in miniera. Nella seconda parte, però, egli  giunge,  con una analisi certamente efficace, ad affermare che il duro lavoro in miniera va difeso rendendolo più umano e proteggendo il minatore con  l’organizzazione della Lega. Da questa analisi nasce la necessità per tutti i minatori di aderire alla Lega facendola crescere per poter respingere la politica antioperaia del padronato.

"NELLA MINIERA" di Giuseppe Cavallera è un documento che vale la pena leggere.  Non solo contiene dati che è utile conoscere  ma, soprattutto, delinea un'immagine drammaticamente reale del minatore, della sua famiglia e delle sue condizioni di vita. E' un documento che non analizza i problemi e non "fotografa" una realtà per contemplarli  ma per superarli indicando nella Lega dei minatori l'unico "strumento" organizzativo in grado di unire i minatori perchè nella lotta organizzata possano raggiungere migliori condizioni di vita e di lavoro.

Per rendere accessibile il documento, data la sua lunghezza, lo abbiamo trasformato in un documento.pdf scaricabile col programma “Acrobat”. Nella Miniera.pdf