Iride Peis: LA SCHEDA ....

 

Iride Peis è nata a Guspini il 23/11/1940. E' sposata, ha cinque figli, ha esercitato la Professione di Insegnante Elementare per 35 anni.

Ha vissuto ed insegnato per tanto tempo a Montevecchio maturando conoscenze sul duro lavoro del sottosuolo e amando profondamente la sua gente.

Ha sempre interpretato la “funzione Docente” con la capacità di rapportarsi e rapportare la Scuola alla realtà socio-economico-culturale del territorio in cui essa “vive”.

Il suo “gusto vitale” per il dialogo con la “gente” sorretto da una innata capacità organizzativa hanno reso possibile molteplici iniziative culturali nella scuola apprezzate da tutti.

 

Il suo impegno costante viene messo al servizio della “tutela” e  valorizzazione del mondo minerario e di tutto ciò che esso ha significato.

Ha collaborato alla realizzazione di diversi film e documentari quali:

“Andavano a piedi nudi” della regista Lucia Argiolas, patrocinato dalla Commissione Pari opportunità del Comune di Guspini;

“Appunti di Viaggio” di Dafne Turilazzi;

“Contos” di Gianluca Medas per l'emittente Televisiva “Sardegna 1”.

Attualmente fa parte del Direttivo dell'Associazione Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

E' autrice di splendidi libri:

“Montevecchio”, Ed. S'Alvure-Oristano 1991;

“Donne e Uomini della miniera di Montevecchio”,

Ed. S'Alvure-Oristano 1992;

“La meccanizzazione nelle miniere di Montevecchio” scritto con l'”inventore” dell'autopala-Montevecchio, Letterio Freni e la collaborazione del figlio Emanuele Concas, (autore, anch'egli, di documentatissimi libri di "miniera"), Ed. Pezzini-Viareggio 1993;

“Donne e bambine nella miniera di Montevecchio”,

Ed. Pezzini-Viareggio 1998;

“Gente di miniera”, un bellissimo libro di racconti che è la sua ultima “fatica”, Ed. S'Alvure-Oristano 2002.

Nella pagina dei “ringraziamenti” di questo ultimo libro, in quarta di copertina, si legge tra l'altro: “Ringrazio..........in particolare mio fratello Cici, artista attento e sensibile, che ha dato volto ai protagonisti delle storie cogliendo nell'espressione i moti del cuore.”

E' un ringraziamento-giudizio di merito sull'arte di Cici che noi condividiamo profondamente.