LE MINIERE:SEDDAS MODDIZZIS

 

Giorgio Asproni, giovane ingegnere che fece esperienza lavorativa anche a Montevecchio, acquisì per pochi denari la Miniera di Seddas valorizzandone un giacimento di calamina scoperto a breve distanza dalle miniere di San Giovanni e di San Giorgio.

Asproni modernizzò la miniera di Seddas Moddizzis:

-fece costruire una laveria e due forni di calcinazione;

-realizzò, sulla piana di San Giorgio, un villaggio per minatori; rese possibile la coltivazione di porzioni di terra, portando l'acqua dalle montagne di Barbusi attraverso un lungo acquedotto.

Con ingenti investimenti la miniera, con trecento minatori, riuscì a produrre in pochi anni 100 mila tonnellate di calamina.

Dagli anni venti del 900, però, la crisi si fece sentire: Asproni senza grandi capitali che gli consentissero quella modernizzazione tecnologica dei macchinare poté andare avanti pur con enormi difficoltà per un altro decennio.

Nel 1936 Asproni morì e i famigliari decisero di vendere le rispettive quote alla Società Monteponi che in pochi anni realizzò nuove opere all'interno e contribuì alla costruzione di una nuova laveria all'esterno.

Con la gestione della Monteponi, la miniera venne ampliata, vennero chiusi i cantieri più vecchi ed aperti dei nuovi fino all'unificazione con la miniera di San Giovanni.

Negli ultimi decenni del 900 la miniera è stata abbandonata: Il villaggio e le terre circostanti lasciati al loro destino.

seddas moddizzis :laveria

I resti in decadenza della laveria

 

 

seddas moddizzis pozzo s. filippo

Pozzo S. Filippo

Asproni senza grandi capitali..