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LE MINIERE:SERBARIU |
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Serbariu fu la prima miniera di carbone che ebbe un ruolo di primo piano. Il
valore strategico che il carbone acquisiva negli 1938/1939 spinse l'Acai
a realizzare nella miniera di Serbariu
un intervento che ne avrebbe consentito la modernizzazione della
produzione che, secondo le stime dei tecnici, avrebbe dovuto raggiungere
in pochi anni i quattro milioni di tonnellate. |
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L’intervento,
pertanto, tese a dotare la miniera di due pozzi di estrazione diretti,
con
una grande centrale elettrica, una moderna laveria e davanti una
linea ferroviaria che conduceva al porto di Sant'Antioco dal quale
avrebbe dovuto partire il carbone per la Penisola.
I
dati sono impressionanti per quei tempi: vennero scavati, infatti,
cinque km di gallerie servite da moderni impianti di ventilazione.
La
presenza di masse d’acqua nei livelli più bassi della miniera fu la
causa, il 14 febbraio del 1938 di un un incidente in cui persero
la vita
cinque minatori.
Nel
1940 lavoravano a Serbariu oltre tremila lavoratori, nel 1945 gli
occupati furono 7800 e un anno dopo, nel 1946, raggiunsero le undicimila
unità!
Dopo
aver toccato nel 1947 l'apice della floridezza, la miniera cominciò il
suo lento declino fino agli anni sessanta quando il bassissimo prezzo
del carbone Sulcis impose tagli alla produzione e agli investimenti.
Nel
1971 si giunse alla chiusura della miniera. |
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